1° Magenta Jazz Festival (1998)

2° Magenta Jazz Festival (1999)

3° Magenta Jazz Festival (2000)

2° Paolo Nebuloni
Memorial Day (2000)

4° Magenta Jazz Festival (2001)

5° Magenta Jazz
Festival (2002)


6° Magenta Jazz Festival (2003)

7° Magenta Jazz Festival (2004)

8° Magenta Jazz Festival (2005)


9° Magenta Jazz Festival (2006)

10° Magenta Jazz Festival (2007)



     
 
6° Magenta Jazz Festival (2003)
- Informazioni -
(Programma)
 
     


Se c’è un grande del jazz da cui nessuna Big Band può prescindere, questi è senza dubbio Duke Ellington.
Prima o poi, nella pratica orchestrale jazzistica ci si trova a misurarsi con le sue partiture, i suoi temi e i suoi arrangiamenti.
Pochi arrangiatori resistono alla tentazione di mettere mano alle sue invenzioni, e tutte le Big Band hanno qualcosa di suo in repertorio.
Anche la Maxentia Big Band non fa eccezione.
Tanto che ha deciso di dedicare questa 6°Edizione del Festival del Jazz “Città di Magenta” proprio alla sua opera.
Viene proposto un programma che include brani Ellingtoniani sia fedelmente trascritti che rielaborati da vari arrangiatori anche con stili totalmente differenti dalle intenzioni originali.
Una vera chicca sono poi alcuni brani meno conosciuti di Duke Ellington, risalenti al suo primo periodo di permanenza al Cotton Club e arrangiati appositamente per la Maxenta Big Band dal suo Direttore F.Gualandris.

Fiorenzo Gualandris


Maxentia Big Band:

- Direzione e arrangiamenti: Fiorenzo Gualandris
- Sax contralti + clarinetti: Maurizio Biasibetti, Fausto Oldani
- Sax tenori + clarinetti: Stefano Barbaglia, Massimo Losa
- Sax baritono: Arrigo Pagani
- Tromba + flicorno: Giancarlo Mariani
- Trombe: Edoardo Perini, Pietro Sala, Adriano Baratè,
Andrea Carrettoni, Marco Durè
- Tromboni: Daniele Zanenga, Michele Benvenuti,

Silvio Saracchi, Matteo De Luca
- Trombone + tuba: Fabio Prina

- Pianoforte: Lorenzo Rigobello
- Chitarra elettrica: Giorgio Tosatti
- Hammond + Synth: Gianni Papa
- Basso elettrico: Flavio Magistrelli
- Batteria: Andrea Garanzini
- Percussioni: Angelo Lovati



Ambrosia Brass Band:

- Trombe: Giancarlo Mariani, Luca Calabrese
- Trombone: Rudy Migliardi
- Sax contralto: Francesco Licitra
- Sax tenore: Marcello Noia
- Sousaphone: Fiorenzo Gualandris
- Rullante: Marco Castiglioni
- Grancassa: Walter Ganda
(FOTO)

Fondata a Milano nel 1981, l’Ambrosia Brass Band è ormai riconosciuta come una prestigiosa realtà sia in ambito nazionale che europeo.
In tanti anni di attività concertistica e discografica l’Ambrosia ha portato il jazz delle tipiche atmosfere New Orleans nei luoghi più impensati.
Dalle strade ed i palchi di importanti festival internazionali alle contrade di ogni angolo d’Italia.
Con la produzione del suo ultimo impegno discografico: il Cd “Cioccolato & Limone” si testimonia un’importante evoluzione musicale: pur restando fedeli a certi modelli stilistici,i suoi musicisti hanno arricchito notevolmente il repertorio affiancando ai classici più tradizionali delle origini, brani di gusto più moderno funky e blues.
Home Page "Ambrosia Brass Band"




Manomanouche Quartetto:

- Chitarra acustica: Nunzio Barbieri
- Contrabbasso: Pierre Steeve Jino Touche
- Chitarra acustica: Luca Enipeo
- Fisarmonica e clarinetto: Massimo Pitzianti
(FOTO)

Nel panorama chitarristico europeo esiste una tradizione strumentale che ha le sue radici nella cultura dei nomadi Manouches, una delle principali famiglie zingare del continente. Una tradizione in cui la musica più autenticamente gitana, già di per sé frutto della fusione di varie culture, assorbe gli elementi ritmico-armonici del jazz americano e che è stata resa nota in tutto il mondo dallo smisurato talento di Django Reinhardt.
Il progetto Manomanouche nasce a Torino nel 2001 è un caso molto raro nel panorama musicale italiano di Gypsy Jazz: un caso unico, per la qualità della ricerca, dell'arrangiamento e per la valenza personale ed emotiva che questo progetto ha per i suoi musicisti.
La proposta artistica dei Manomanouche è quindi caratterizzata da un personale ed originale lavoro di ricerca del suono, degli strumenti e dell'approccio caratteristici della musica Manouche, una musica basata sull'improvvisazione ed aperta alle contaminazioni, derivante principalmente dalla fusione del jazz Anni '30 di Django Reinhardt, anch'egli Manouche, e il folklore zingaro.



Gianni Basso Quartetto:

- Sax tenore: Gianni Basso
- Piano: Andrea Pozza
- Batteria: Stefano Bagnoli
- Contrabbasso: Luciano Milanese

(FOTO)

Gianni Basso può essere inequivocabilmente considerato come uno degli esponenti storici più significativi del jazz italiano. Nato ad Asti nel '31, ha studiato clarinetto nella sua città natale.
La sua attività professionale ha inizio in Belgio nel 1946, con la militanza in seno alla Raoul Falsan Big Band, dove si distingue come clarinettista e al sax tenore. Nel contempo si forma suonando con diversi musicisti europei e statunitensi, soprattutto in Germania e Austria.
Nel '50 lascia la band di Falsan e fa ritorno in Italia, dove fonda insieme ad Oscar Valdambrini, il prestigioso "Basso-Valdambrini Quintet", formazione per anni capofila nazionale del jazz. Nel corso della sua lunga e variegata carriera, Gianni Basso ha avuto modo di collaborare con straordinari artisti, fra i più rappresentativi del jazz di tutti i tempi, da Billie Holiday a Lionel Hampton, Chet Baker, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Joe Venuti, Art Farmer, Johnny Griffin, Zoot Sims, Buddy Colette e via discorrendo, svolgendo anche una intensissima attività discografica, sia come leader sia come sideman. Di particolare rilievo è la militanza svolta in alcune tra le più prestigiose orchestre internazionali: ricordiamo le big bands di Maynard Ferguson , Kenny Clarke/Francis Boland, Thad Jones, Lalo Schifrin, Frank Sinatra Jr. e Natalie Cole.
Sconfinata è la sua produzione discografica.