| |
|
|
| |
6°
Magenta Jazz Festival (2003)
- Informazioni -
(Programma)
|
|
| |
|
|
Se c’è un grande del jazz da cui nessuna Big Band può
prescindere, questi è senza dubbio Duke Ellington.
Prima o poi, nella pratica orchestrale jazzistica ci si trova a misurarsi
con le sue partiture, i suoi temi e i suoi arrangiamenti.
Pochi arrangiatori resistono alla tentazione di mettere mano alle sue
invenzioni, e tutte le Big Band hanno qualcosa di suo in repertorio.
Anche la Maxentia Big Band non fa eccezione.
Tanto che ha deciso di dedicare questa 6°Edizione del Festival del
Jazz “Città di Magenta” proprio alla sua opera.
Viene proposto un programma che include brani Ellingtoniani sia fedelmente
trascritti che rielaborati da vari arrangiatori anche con stili totalmente
differenti dalle intenzioni originali.
Una vera chicca sono poi alcuni brani meno conosciuti di Duke Ellington,
risalenti al suo primo periodo di permanenza al Cotton Club e arrangiati
appositamente per la Maxenta Big Band dal suo Direttore F.Gualandris.
Fiorenzo
Gualandris
Maxentia Big Band:
- Direzione e arrangiamenti: Fiorenzo
Gualandris
-
Sax contralti + clarinetti: Maurizio Biasibetti, Fausto
Oldani
- Sax tenori + clarinetti: Stefano Barbaglia, Massimo Losa
- Sax baritono: Arrigo Pagani
- Tromba + flicorno: Giancarlo Mariani
- Trombe: Edoardo Perini, Pietro Sala, Adriano Baratè,
Andrea Carrettoni, Marco Durè
- Tromboni: Daniele Zanenga, Michele Benvenuti,
Silvio Saracchi, Matteo De Luca
- Trombone + tuba: Fabio Prina
- Pianoforte: Lorenzo Rigobello
- Chitarra elettrica: Giorgio Tosatti
- Hammond + Synth: Gianni Papa
- Basso elettrico: Flavio Magistrelli
- Batteria: Andrea Garanzini
- Percussioni: Angelo Lovati
Ambrosia Brass Band:
- Trombe: Giancarlo Mariani, Luca Calabrese
- Trombone: Rudy Migliardi
- Sax contralto: Francesco Licitra
- Sax tenore: Marcello Noia
- Sousaphone: Fiorenzo Gualandris
- Rullante: Marco Castiglioni
- Grancassa: Walter Ganda
(FOTO)
Fondata
a Milano nel 1981, l’Ambrosia Brass Band è ormai riconosciuta
come una prestigiosa realtà sia in ambito nazionale che europeo.
In tanti anni di attività concertistica e discografica l’Ambrosia
ha portato il jazz delle tipiche atmosfere New Orleans nei luoghi più
impensati.
Dalle strade ed i palchi di importanti festival internazionali alle
contrade di ogni angolo d’Italia.
Con la produzione del suo ultimo impegno discografico: il Cd “Cioccolato
& Limone” si testimonia un’importante evoluzione musicale:
pur restando fedeli a certi modelli stilistici,i suoi musicisti hanno
arricchito notevolmente il repertorio affiancando ai classici più
tradizionali delle origini, brani di gusto più moderno funky
e blues.
Home
Page "Ambrosia Brass Band"
Manomanouche Quartetto:
- Chitarra
acustica: Nunzio Barbieri
- Contrabbasso: Pierre Steeve Jino Touche
- Chitarra acustica: Luca Enipeo
- Fisarmonica e clarinetto: Massimo Pitzianti
(FOTO)
Nel panorama chitarristico europeo esiste una tradizione strumentale
che ha le sue radici nella cultura dei nomadi Manouches, una delle principali
famiglie zingare del continente. Una tradizione in cui la musica più
autenticamente gitana, già di per sé frutto della fusione
di varie culture, assorbe gli elementi ritmico-armonici del jazz americano
e che è stata resa nota in tutto il mondo dallo smisurato talento
di Django Reinhardt.
Il progetto Manomanouche nasce a Torino nel 2001 è un caso molto
raro nel panorama musicale italiano di Gypsy Jazz: un caso unico, per
la qualità della ricerca, dell'arrangiamento e per la valenza
personale ed emotiva che questo progetto ha per i suoi musicisti.
La proposta artistica dei Manomanouche è quindi caratterizzata
da un personale ed originale lavoro di ricerca del suono, degli strumenti
e dell'approccio caratteristici della musica Manouche, una musica basata
sull'improvvisazione ed aperta alle contaminazioni, derivante principalmente
dalla fusione del jazz Anni '30 di Django Reinhardt, anch'egli Manouche,
e il folklore zingaro.
Gianni Basso Quartetto:
- Sax tenore:
Gianni Basso
- Piano: Andrea Pozza
- Batteria: Stefano Bagnoli
- Contrabbasso: Luciano Milanese
(FOTO)
Gianni Basso può essere inequivocabilmente considerato come uno
degli esponenti storici più significativi del jazz italiano.
Nato ad Asti nel '31, ha studiato clarinetto nella sua città
natale.
La sua attività professionale ha inizio in Belgio nel 1946, con
la militanza in seno alla Raoul Falsan Big Band, dove si distingue come
clarinettista e al sax tenore. Nel contempo si forma suonando con diversi
musicisti europei e statunitensi, soprattutto in Germania e Austria.
Nel '50 lascia la band di Falsan e fa ritorno in Italia, dove fonda
insieme ad Oscar Valdambrini, il prestigioso "Basso-Valdambrini
Quintet", formazione per anni capofila nazionale del jazz. Nel
corso della sua lunga e variegata carriera, Gianni Basso ha avuto modo
di collaborare con straordinari artisti, fra i più rappresentativi
del jazz di tutti i tempi, da Billie Holiday a Lionel Hampton, Chet
Baker, Gerry Mulligan, Lee Konitz, Joe Venuti, Art Farmer, Johnny Griffin,
Zoot Sims, Buddy Colette e via discorrendo, svolgendo anche una intensissima
attività discografica, sia come leader sia come sideman. Di particolare
rilievo è la militanza svolta in alcune tra le più prestigiose
orchestre internazionali: ricordiamo le big bands di Maynard Ferguson
, Kenny Clarke/Francis Boland, Thad Jones, Lalo Schifrin, Frank Sinatra
Jr. e Natalie Cole.
Sconfinata è la sua produzione discografica.