1° Magenta Jazz Festival (1998)

2° Magenta Jazz Festival (1999)

3° Magenta Jazz Festival (2000)

2° Paolo Nebuloni
Memorial Day (2000)

4° Magenta Jazz Festival (2001)

5° Magenta Jazz
Festival (2002)

6° Magenta Jazz Festival (2003)

7° Magenta Jazz Festival (2004)

8° Magenta Jazz Festival (2005)


9° Magenta Jazz Festival (2006)

10° Magenta Jazz Festival (2007)



     
 
5° Magenta Jazz Festival (2002)
- Informazioni -
(Programma)
(Manifesto)
 
     


E con questa edizione il Festival compie il suo primo lustro di storia. Come per ogni Festival il nostro sforzo, di concerto con l'Amministrazione Comunale, è quello di offrire all'ormai numeroso, consolidato e sempre più competente pubblico una panoramica di eventi che portino con sé qualche cosa di pregnante e significativo che vada al di là del "semplice concerto-evento". Sia programmando per la Maxentia Big Band un repertorio di particolare interesse, sia invitando ospiti di sicuro prestigio e valore artistico.
E a proposito del pubblico del Festival ci fa enormemente piacere sottolineare che una costante di ogni edizione è sempre stata l'apprezzamento da parte degli artisti ospiti del calore partecipativo offerto dal nostro pubblico.
Cosa tutt'altro che retorica, scontata ed usuale. Ma purtroppo l'edizione di quest'anno presenta anche una "nota stonata". Come potete verificare dal programma, pur essendo il Festival distribuito sulle classiche tre giornate di Venerdì, Sabato e Domenica, di fatto perde un concerto. Infatti non ci sarà il concerto serale del sabato, ed il perchè è molto semplice: problemi di budget.
Fortunatamente, pur con questa situazione di disagio, il Festival ha sempre potuto contare sulla piena disponibilità del Commissario Straordinario Dott. Tortora e sulla grande professionalità dell'Ufficio Cultura del Comune di Magenta che hanno fatto sì che anche quest'anno l'appuntamento si realizzasse.
Confidiamo che anche per il futuro si sappia raccogliere e valorizzare al massimo questa importante eredità artistica.
Ma nonostante tutto non viene meno la qualità della proposta.
Oltre ai classici appuntamenti pomeridiani con le Street Parade della Maxentia Brass Band e l'internazionalmente prestigiosa Ambrosia Brass Band, i concerti serali propongono cose decisamente di grande livello. Per la prima volta il Festival propone una voce come elemento protagonista, e lo fa con tutto il prestigio di Tiziana Ghiglioni che in quartetto con un altro importante saxofonista Claudio Fasoli propone un incontro ravvicinato con la grande vocalità. Dal canto suo la nostra Maxentia Big Band oltre a proporre un repertorio di brani per lo più nuovi, con arrangiamenti e soluzioni orchestrali di spessore, rinnova anche quest'anno la pratica della "contaminazione". E lo fa assumendo al suo interno un gruppetto di giovanissimi clarinettisti, allievi di 2° Media della S.M.S ad Orientamento Musicale "F. Baracca". Con loro nella veste di solisti si proporranno un paio di brani desunti dal repertorio della B.B., con lo spirito di contribuire concretamente alla crescita di questi nostri giovanissimi talenti dando loro un'occasione significativa per offrire alla Città il frutto del loro allegro impegno.
Fiorenzo Gualandris


Maxentia Big Band:

- Direzione e arrangiamenti: Fiorenzo Gualandris
- Sax contralti + clarinetti: Maurizio Biasibetti, Fausto Oldani
- Sax tenore + clarinetto: Stefano Barbaglia
- Sax tenore: Massimo Losa
- Sax baritono: Arrigo Pagani
- Tromba + flicorno: Giancarlo Mariani
- Trombe: Edoardo Perini, Adriano Baratè, Pietro Sala,
Andrea Carrettoni, Marco Durè
- Tromboni: Daniele Zanenga, Michele Benvenuti,

Silvio Saracchi, Matteo De Luca
- Trombone + tuba: Fabio Prina

- Pianoforte: Lorenzo Rigobello
- Chitarra elettrica: Giorgio Tosatti
- Hammond + Synth: Gianni Papa
- Basso elettrico: Flavio Magistrelli
- Batteria: Andrea Garanzini
- Percussioni: Angelo Lovati


"I Clarinettisti della II D":
Classe ad Orientamento Musicale della S.M.S. "F. Baracca" di Magenta

- Federica Cicchiello, Martina Baroni, Silvia Tosi,
Riccardo Lanticina, Vincenzo Comunale (FOTO)


Maxentia Brass Band:


- Clarinetto: Stefano Barbaglia
- Sax contralto: Fausto Oldani
- Sax tenore: Massimo Losa
- Trombe: Giancarlo Mariani, Adriano Baratè
- Sousaphone: Fiorenzo Gualandris
- Trombone: Daniele Zanenga
- Rullante: Andrea Garanzini
- Grancassa: Angelo Lovati



Ambrosia Brass Band:

- Clarinetto: Alfredo Ferrario
- Sax: Francesco Licitra
- Trombe: Giancarlo Mariani, Luca Calabrese
- Sousaphone: Fiorenzo Gualandris
- Trombone: Rudy Migliardi
- Rullante: Marco Castiglioni
- Grancassa: Walter Ganda
(FOTO)

La banda costituita nel 1981 a Milano, esegue solo ed esclusivamente concerti all'aperto, riproponendo in puro stile New Orleans il jazz dei primi anni del '900.
Si va da brani come "It's long way to Tipperary" (marcia), "Didn't he ramble" (funerale), "Mardi Gras" (carnevale) a "When the saints go marchin' in" (spiritual)... L'organico è composto da un trombone, due sassofoni, un clarinetto, due trombe, bassotuba, grancassa e rullante.
La banda è molto indicata per presentare manifestazioni di ogni genere per l'originalità e la risposta che crea, soprattutto in quanto completamente acustica e quindi con la possibilità di sfilare nelle strade ricreando così l'atmosfera e l'allegria che si formavano nelle street parades della brass band di New Orleans.
Attualmente è l'unica brass band in Italia che esegue concerti della durata di due ore.
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Sinquartet:

- Voce: Tiziana Ghiglioni (FOTO)
- Sax tenore e soprano: Claudio Fasoli (FOTO)
- Pianoforte: Paolo Birro (FOTO)
- Contrabbasso: Roberto Bonati (FOTO)

Questo gruppo è giunto alla sua definizione dopo una gestazione ed una messa a punto assai lunghe. Nato da un'idea di Tiziana Ghiglioni, con il contributo di Claudio Fasoli, questo quartetto ha chiarito nel tempo i suoi obiettivi, partendo da una prima formula in trio per giungere alla attuale.
La caratteristica più riconoscibile è la natura acustica del gruppo, immerso peraltro in un'atmosfera assai intensa: sono infatti determinanti, accanto alla voce di Tiziana Ghiglioni e al saxofono di Claudio Fasoli, i colori e le timbriche che Paolo Birro sa trarre dal pianoforte e la creatività di Roberto Bonati al contrabbasso.
Nello spazio di ricerca e di recupero che il gruppo attua a livello compositivo, oltre ai brani di Claudio Fasoli, di Mal Waldron e di Carla Bley, trovano posto nuove composizioni degli altri componenti il gruppo. Sta per essere elaborato un significativo omaggio alle musiche di Miles Davis.