1° Magenta Jazz Festival (1998)

2° Magenta Jazz Festival (1999)

3° Magenta Jazz Festival (2000)

2° Paolo Nebuloni
Memorial Day (2000)


4° Magenta Jazz Festival (2001)

5° Magenta Jazz Festival (2002)

6° Magenta Jazz Festival (2003)

7° Magenta Jazz Festival (2004)

8° Magenta Jazz Festival (2005)


9° Magenta Jazz Festival (2006)

10° Magenta Jazz Festival (2007)



     
 
4° Magenta Jazz Festival (2001)
- Informazioni -
(Programma)
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(Manifesto)
 
     


Una scuola di pensiero piuttosto diffusa sostiene che la musica si divide solo in due categorie: quella bella e quella brutta.
Ed io sono sicuramente un sostenitore di questa tesi.
Le differenze stilistiche tra i cosiddetti "generi musicali" certamente esistono e sono evidenti, con la normale conseguenza che ognuno di noi si scopra più recettivo a determinati linguaggi e meno ad altri.
Vuoi per cultura, conoscenza, sensibilità o...ignoranza.
Ma al fine di tutto, come per ogni fatto artistico c'è l'emozione, e poco importa se a scatenarla sia un'aria verdiana, un riff distorto di chitarra elettrica o una vibrante improvvisazione di sax.
Ed al centro di questo turbinio emozionale c'è sempre lui: il musicista.
Oggi sempre più, il musicista mette nel suo bagaglio conoscenze culturali e tecniche esecutive atte a costruirgli un solido background che gli consente di cimentarsi con i linguaggi musicali più diversi.
Ovviamente come succede per l'ascoltatore che tende a seguire i propri gusti, parimenti il musicista: esecutore e/o compositore, tenderà a privilegiare alcuni stilemi che sente a lui più vicini, ma senza mai precludersi aperture e conoscenze ad altre sensibilità.
Ed è lui il punto di incontro, il centro focale in cui convergono, si contaminano e si fondono linguaggi e stili che solo per i più superficiali appaiono inconciliabili, irrimediabilmente separati o peggio ancora in competizione.
Un'assurda gara di pretese supremazie culturali.
Così oggi, proponiamo un punto di vista particolare per questo 4° Festival, l'incontro stilistico tra due grandi culture musicali ben radicate nella nostra città: il Jazz e la Musica Classica.
Con al centro il protagonista principale: il musicista.
Protagonisti eccellenti del panorama Jazz italiano ed internazionale che operano parimenti nella musica classica e nei conservatori.
Nomi eccellenti, studenti curiosi e dotati, professionisti locali a voi più famigliari, che con la massima laicità culturale si pongono il solo obiettivo di emozionarvi.
Fiorenzo Gualandris




Maxentia Big Band:

- Direzione e arrangiamenti: Fiorenzo Gualandris
- Sax contralti + clarinetti: Fausto Oldani, Maurizio Biasibetti
- Sax tenore + clarinetto: Stefano Barbaglia
- Sax tenore: Massimo Losa
- Sax baritono: Arrigo Pagani
- Tromba + flicorno: Giancarlo Mariani
- Trombe: Adriano Baratè, Edoardo Perini, Andrea Carrettoni
- Tromboni: Daniele Zanenga, Michele Benvenuti, Fabio Prina, Silvio Saracchi
- Pianoforte: Lorenzo Rigobello
- Chitarra elettrica: Giorgio Tosatti
- Hammond + Synth: Gianni Papa
- Basso elettrico: Flavio Magistrelli
- Batteria: Andrea Garanzini
- Percussioni: Angelo Lovati


Strings Quartet:

- Violini: Stefano Montaldo, Luca Campioni
- Viola: Elisabetta Danelli
- Violoncello: Giuseppe Miramonti



Maxentia Brass Band:


- Trombone: Fabio Prina
- Clarinetto: Stefano Barbaglia
- Sax contralto: Fausto Oldani
- Sax tenore: Massimo Losa
- Trombe: Edoardo Perini
- Bassotuba: Fiorenzo Gualandris
- Banjo: Giorgio Tosatti
- Rullante: Andrea Garanzini
- Grancassa: Angelo Lovati



Gaetano Liguori:

Pianista e concertista, si è presto affermato come leader di un gruppo, l'Idea Trio, che con più di duemila concerti ha portato, a partire dagli anni '70, il jazz in tutta Italia, suonando in festival, piazze, fabbriche, scuole, teatri e centri sociali. Nel 1978 in duo con il padre batterista Lino ha vinto il Premio della Critica discografica. E' stato fra i fondatori del primo complesso free jazz italiano, il Gruppo Contemporaneo.

Idea Trio:

- Pianoforte: Gaetano Liguori
- Batteria: Massimo Pintori
- Contrabbasso: Massimo Garlaschelli



Ambrosia Brass Band:

- Trombone: John Service
- Clarinetto: Alfredo Ferrario
- Sax: Marcello Noia, Francesco Licitra
- Trombe: Giancarlo Mariani, Luca Calabrese, Herbert Christ
- Bassotuba: Fiorenzo Gualandris
- Rullante: Walter Ganda
- Grancassa: Terenzio Belluzzo

La banda costituita nel 1981 a Milano, esegue solo ed esclusivamente concerti all'aperto, riproponendo in puro stile New Orleans il jazz dei primi anni del '900.
Si va da brani come "It's long way to Tipperary" (marcia), "Didn't he ramble" (funerale), "Mardi Gras" (carnevale) a "When the saints go marchin' in" (spiritual)... L'organico è composto da un trombone, due sassofoni, un clarinetto, due trombe, bassotuba, grancassa e rullante.
La banda è molto indicata per presentare manifestazioni di ogni genere per l'originalità e la risposta che crea, soprattutto in quanto completamente acustica e quindi con la possibilità di sfilare nelle strade ricreando così l'atmosfera e l'allegria che si formavano nelle street parades della brass band di New Orleans.
Attualmente è l'unica brass band in Italia che esegue concerti della durata di due ore.
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Giorgio Gaslini:

Pianista, compositore e direttore d'orchestra milanese, musicista di fama internazionale, considerato uno dei fondatori del jazz italiano, ha al suo attivo più di tremila concerti e cento dischi per i quali ha vinto nove volte il Premio della Critica. Ha tenuto concerti e partecipato a festival in 60 nazioni.

Britta Oling:

Ha lavorato con i nomi più importanti della coreografia europea. Di particolare interesse per la sua carriera sono stati gli anni nel Culberg Ballet diretto da Carolyn Carlson, la grande coreografa conosciuta in tutto il mondo, e protagonista alla Biennale Teatro di Venezia nel '99 per la sezione danza.