1° Magenta Jazz Festival (1998)

2° Magenta Jazz Festival (1999)

3° Magenta Jazz Festival (2000)

2° Paolo Nebuloni
Memorial Day (2000)


4° Magenta Jazz Festival (2001)


5° Magenta Jazz Festival (2002)

6° Magenta Jazz Festival (2003)

7° Magenta Jazz Festival (2004)

8° Magenta Jazz Festival (2005)

9° Magenta Jazz Festival (2006)

10° Magenta Jazz Festival (2007)



     
 
1° Magenta Jazz Festival (1998)
- Informazioni -
(Programma)
(Foto)
 
     



1988-1998: dieci anni di vita di questa orchestra.
Tanti concerti, più o meno importanti ma tutti "partecipati", molti amici musicisti che si sono uniti a noi per giocare con suoni e ritmi, un album prodotto e tanta gente che ci ha sostenuto con i suoi applausi...
Non so fare un bilancio sereno di questi bellissimi dieci anni, è troppa l'emozione per chi come me ha la fortuna di realizzare un sogno e di viverlo con profonda passione...
Ma sorrido, credendo fermamente che questo 1° Festival Jazz "Città di Magenta" sia il miglior modo di festeggiare un compleanno.
Grazie a tutti quelli che vorranno condividere questa gioia...
Fiorenzo Gualandris



Maxentia Big Band:

- Direzione e arrangiamenti: Fiorenzo Gualandris
- 1° Sax contralto: M. "Bunny" Berni
- 2° Sax contralto + flauto: Gianni Grippa
- 1° Sax tenore + clarinetto: Stefano Barbaglia
- 2° Sax tenore: Massimo Losa
- Sax baritono: Paolo Nebuloni
- 1° Tromba: Pietro Sala
- 2° Tromba: Giancarlo Mariani
- 3° Tromba: Andrea Carrettoni
- 1° Trombone: Massimo Oldani
- 2° Trombone: Fabio Prina
- 3° Trombone: Daniele Zanenga
- Pianoforte: Lorenzo Rigobello
- Chitarra elettrica: Giorgio Tosatti
- Hammond & synth: Gianni Papa
- Basso elettrico: Flavio Magistrelli
- Batteria: Andrea Garanzini
- Percussioni: Angelo Lovati



Ambrosia Brass Band:

- Trombone: Luciano "Big Lou" Invernizzi
- Clarinetto: Vittorio "Bb" Castelli
- Sax: Franco "Chicco" Zanaboni, Marcello Noia
- Trombe: Marco "Kid" Buzzi, Fabrizio "Cat" Cattaneo
- Bassotuba: Nino Frasio
- Rullante: Terenzio Belluzzo
- Grancassa:
Walter Ganda

La banda costituita nel 1981 a Milano, esegue solo ed esclusivamente concerti all'aperto, riproponendo in puro stile New Orleans il jazz dei primi anni del '900.
Si va da brani come "It's long way to Tipperary" (marcia), "Didn't he ramble" (funerale), "Mardi Gras" (carnevale) a "When the saints go marchin' in" (spiritual)... L'organico è composto da un trombone, due sassofoni, un clarinetto, due trombe, bassotuba, grancassa e rullante.
La banda è molto indicata per presentare manifestazioni di ogni genere per l'originalità e la risposta che crea, soprattutto in quanto completamente acustica e quindi con la possibilità di sfilare nelle strade ricreando così l'atmosfera e l'allegria che si formavano nelle street parades della brass band di New Orleans.
Attualmente è l'unica brass band in Italia ed esegue concerti della durata di due ore.
Home Page "Ambrosia Brass Band"




Milano Jazz Gang:

- Cornetta: Helmut Schlitt
- Trombone: Lucio Capobianco
- Sax soprano: Carlo Bagnoli
- Pianoforte: Rossano Sportiello
- Banjo: Luca Sirianni
- Tuba: Claudio Nisi
-
Batteria: Walter Ganda

E' unanimamente considerata dalla critica specializzata il miglior complesso di jazz tradizionale italiano. Sulla scena dal 1972, ha sempre occupato posti di primissimo piano ed è seguita da un folto pubblico di appassionati. Swing accattivante e fedeltà stilistica, professionalità dei suoi componenti e rigore fililogico: questi gli elementi che caratterizzano le sue proposte, grazie alle quali ha acquisito il prestigio riconosciutole nel panorama del jazz nazionale ed internazionale. Differenziandosi dalla maggior parte delle jazz band in attività, la Milano Jazz Gang si esprime nel classico "S. Francisco Style", che rappresenta un fenomeno a sé stante nel jazz: il grande impatto sonoro ed il "two-beat", che il tuba ed il banjo imprimono al tempo base, contraddistinguono questo stile rendendolo inconfondibile. Il suo repertorio è composto da brani di grande spettecolarità e rigore stilistico, quasi tutti originali, eseguito con arrangiamenti accurati; una riproduzione di grande effetto stile anni '30, rivisitata attraverso un percorso stilistico originale che, non a caso, incontra sempre felici consensi da parte del pubblico
.
Home Page "Milano Jazz Gang"




Ticinum Jazz Band:

Questo gruppo di jazz tradizionale è nato a Pavia nel 1985 e al fiume che l'attraversa è dedicato il nome della formazione. Da molti anni suona regolarmente nei più conosciuti jazz club di Milano ed è sempre più frequentemente invitato a partecipare a concerti e festival jazz nazionali ed internazionali, inserendosi in tal modo a pieno titolo nella fascia più elevata del jazz tradizionale europeo. Il repertorio della Ticinum Jazz Band si rifà ai classici del jazz degli "anni ruggenti" (1925-1935), l'età d'oro del jazz tradizionale americano nei suoi differenti stili: New Orleans, Dixieland e Chicago. La formazione, che è nota per uno stile ricco di senso ritmico e melodico e di aggressività, annovera esecutori tra i migliori italiani.



Paolo Tomelleri Quartetto:

- Clarinetto: Paolo Tomelleri
- Pianoforte: Rossano Sportiello
- Contrabbasso: Marco Ratti
- Batteria: Stefano Bagnoli

Senza dubbio il miglior clarinettista italiano in circolazione. Professionista di talento dalla tecnica esuberante è il fiore all'occhiello del jazz tradizionale italiano. Già attivo sin dagli anni '50 con orchestre tradizionali milanesi, Paolo ha svolto collaborazioni con i più importanti cantanti di musica leggera degli anni '50 e '60 (Enzo Iannacci, Adriano Celentano, Paolo Conte) per entrare negli anni '70 a far parte della Milan College Jazz Society e negli anni '80 della Ticinum Jazz Band. Attualmente dirige a suo nome il suo trio, un quintetto jazz moderno "We Bop All Stars" e la sua "Big Boomband". Ha collaborato con numerosi artisti europei e d'oltreoceano, è ospite fisso in Germania del quintetto del vibrafonista Fritz...
Il qu
artetto interpreta il jazz sin dalla sua nascita fino all'epoca dello swing, sia in modo autentico che inventico, rivisitando gli antichi classici del jazz, passando attraverso il rag-time, la tradizione, il cake-walk, il boogie-woogie sino allo swing e per il volume di musica che esegue e la quantità degli arrangiamenti, può essere giustamente considerato la più piccola banda del mondo.